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Datemi una maschera

Dal 15 al 29 febbraio 2020

La rassegna "ECO d'Arte e cultura" nello spazio mostre temporanee ospita

<<Datemi una maschera>>

100 Artisti Interpretano 100 Maschere Veneziane

Inaugurazione sabato 15 febbraio 2020 alle ore 17.00

Una maschera bianca, anonima, ma connotata - è veneziana! - è proposta alla creatività di 100 artisti pittori e scultori. E’ l’occasione di un confronto sullo stereotipo maschera - Venezia - Carnevale - travestimento - doppia identità e quant’altro. Sarà un gioco, un esercizio di stile, uno svelamento, un’operazione concettuale? Oppure un trucco, un’illusione, una magia, una citazione... Coinvolgente quanto imprescindibile è il fascino ambiguo e il potere taumaturgico del travestimento. (Rosanna Greco)

La proposta agli artisti di interpretare le maschere classiche veneziane sottintende una sottile, ambigua, emozionale premessa: tutto nasce da cosa si intenda per mascherarsi. Il mettersi la maschera è un modo di liberarsi (non riconosciuto) da tutte le convenzioni. L’assioma tra l’essere e il non essere è il problema, è un modo di essere altro, di trasformarsi per assumere altra identità.
Da queste considerazioni, e dall’intuizione del curatore Luciano Cappellari, nasce un suggestivo percorso espositivo che espone una collezione di quasi cento maschere interpretate da altrettanti artisti dell’area piemontese, ligure, lombarda.

“La MASCHERA, un gioioso pretesto”, rivela il curatore Luciano Cappellari, raccontando di un viaggio compiuto nel 2014:
<< Trovatomi a Venezia, dove ho vissuto la mia infanzia dalla nonna paterna veneziana, girando senza meta per la città ho incontrato molti laboratori di maschere.
Tra le maschere proposte dipinte, con collage di materiali diversi, con piume, con brillantini, con paillettes e altro, delle maschere bianche.
Erano le basi di tutte le fantasiose elaborazioni.
Ne ho acquistate una ventina e le ho consegnate a Torino agli amici/colleghi artisti.
Ho suggerito di utilizzarle come pretesto per inventare una maschera, potevano dipingerle, aggiungere collage, modificarle; unico vincolo dovevano poter essere indossate.
I risultati, sorprendenti per le variazioni sul tema, mi hanno fatto organizzare la prima mostra.
Negli anni successivi, coinvolgendo altri artisti di Genova e Milano, nel periodo di Carnevale ho proposto altri eventi. Le maschere sono state esposte in gallerie d’arte, in negozi indossate dai manichini, in piazza San Carlo a Torino indossate dagli studenti del Liceo Artistico.
Ora le maschere sono 100 di cento autori.
Tutte le maschere rappresentano molto più di quanto appare.
In mostra la centesima maschera è bianca e rappresenta l’ANONIMO, omaggio all’inventore e a tutti gli artisti che non l’hanno realizzata.
L’avventura si conclude con la mostra per Fondazione ECM presso l’Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese e con la stampa di un catalogo che vuole documentare il percorso di un pensiero>>.

Curatore: Luciano Cappellari

La mostra è promossa da ARTEinOGNIDOVE e ALA (Ex Allievi Liceo Artistico) in collaborazione con ARTE TOTALE.

Fino al 29 febbraio 2020
Ecomuseo del Freidano (sala mostre temporanee)
Via Ariosto 36 bis – Settimo torinese

Aperture mostra: sabato/domenica 15/19
Su appuntamento: 333.6291694
Per le scuole in settimana su prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.